marco ilardi imprenditore ritratto
Marco Ilardi CEO di Micropedia

Sono un imprenditore e sviluppo software applicazioni su misura e mobile app development, mi occupo su Forbes di Web 3 e parlo di food tech, faccio consulenza sulla intelligenza artificiale e faccio consulenza SEO per migliorare il posizionamento del tuo sito internet sui motori di ricerca.  

Google Knowledge panel come si attiva

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Sommario
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Marco Ilardi
Marco Ilardi, nato a Napoli il 12/5/1970, è un imprenditore digitale CEO di Micropedia, sviluppatore di app mobile, scrittore, blogger ed un seo specialist esperto di knowledge panel di Google.
Vuoi migliorare la visibilità e la reputazione della tua entità online? Ottieni un knowledge panel per la tua entità! I knowledge panel sono schede informative che Google visualizza nei risultati di ricerca per determinate entità. Per ottenere un knowledge panel, crea un sito web di alta qualità e ricco di informazioni sull'entità, ottimizza il sito web per le parole chiave rilevanti, crea e condividi contenuti di alta qualità sui social media e richiedi la verifica della tua attività su Google My Business. Se segui questi consigli, aumenterai le tue probabilità di ottenere un knowledge panel per la tua entità.

Stamattina ho ricevuto una bella sorpresa il mio Google knowledge panel: cercando Marco Ilardi, oltre alla solita scheda informativa Google My Business che tutti possono configurare con un account Google per migliorare la propria visibilità, ho notato la comparsa del knowledge panel di Marco Ilardi.

google knowledge panel marco ilardi
google knowledge panel marco ilardi

Il knowledge panel cambia nel tempo in funzione delle modifiche apportate alla entity home ed a tutto il proprio ecosistema digitale e cambia anche a seconda della nazione da cui viene visualizzato.

Ecco ad esempio il knowledge panel di Marco Ilardi CEO di Micropedia https://g.co/kgs/AZxWFVm il giorno 25 febbraio 2024

marco ilardi google knowledge panel completo
marco ilardi google knowledge panel completo al 25 febbraio 2024

Knowledge panel significato

In generale, il termine knowledge panel detto anche pannello di conoscenza si riferisce a un tipo di visualizzazione che offre un riepilogo di informazioni chiave su un soggetto specifico. Questo concetto può essere applicato in diversi contesti, oltre a quello di Google. Ad esempio:

  1. Social Media: Piattaforme come Facebook e LinkedIn forniscono informazioni in forma di pannelli di conoscenza quando si visita il profilo di un individuo o di un’azienda. Questi pannelli contengono dettagli quali l’occupazione, l’istruzione, le competenze e altre informazioni rilevanti.
  2. Enciclopedie Online: Siti come Wikipedia utilizzano spesso pannelli di conoscenza per presentare un riassunto delle informazioni chiave su un argomento o una persona.
  3. E-commerce: In alcuni casi, i siti di e-commerce mostrano pannelli di conoscenza sui prodotti che forniscono una panoramica delle caratteristiche principali, recensioni e altre informazioni rilevanti per aiutare gli acquirenti nelle decisioni di acquisto.
  4. Database aziendali: All’interno di ambienti aziendali, potrebbero esserci sistemi interni che visualizzano pannelli di conoscenza sui clienti, partner o concorrenti, offrendo informazioni rilevanti per supportare le decisioni aziendali.

In sostanza, un knowledge panel è un modo di presentare in modo sintetico e accessibile informazioni rilevanti su un soggetto specifico, rendendo più efficiente per gli utenti acquisire una comprensione generale senza dover cercare attraverso molteplici fonti o dettagli.

Che cos’è il knowledge panel di Ipsos

Un tipo particolare di knowledge panel che troverete ai primi posti dei risultati di ricerca e non c’entra niente con quello che stiamo dicendo sono i knowledge panels di Ipsos detti anche ipsos panels

Il KnowledgePanel di Ipsos è un pannello di ricerca online basato su campioni probabilistici, utilizzato per condurre indagini di mercato e ricerche sociali, garantendo dati rappresentativi e affidabili. Utilizzando il metodo di campionamento Address-Based Sampling (ABS), il panel assicura una rappresentanza equa e inclusiva, fornendo accesso a internet e dispositivi ai partecipanti selezionati.

Questo strumento è essenziale per ricerche di mercato, sociali e politiche, nonché per studi accademici e sviluppo di politiche pubbliche, grazie alla sua accuratezza, affidabilità e versatilità.

Diversamente, i Knowledge Panel di Google sono riquadri informativi che appaiono nei risultati di ricerca, fornendo informazioni rapide e concise su vari argomenti, persone, luoghi ed entità, basati su dati strutturati raccolti da diverse fonti online.

Sono questi l’argomento del nostro articolo e vi spiego subito cosa sono.

Che cos’è il knowledge panel di Google?

Per chi non lo sapesse, Google per alcuni siti internet mette a disposizione un knowledge graph ossia delle informazioni aggiuntive che semplificano la ricerca dell’utente quando il search intent è molto chiaro. Questo processo viene chiamato anche google knowledge search

Molti confondono il Knowledge Graph con il Google Knowledge Vault. Facciamo chiarezza:

Il Google Knowledge Graph è un database semantico che utilizza dati strutturati e verificati da fonti affidabili per migliorare la pertinenza delle risposte di ricerca, visualizzando informazioni contestualizzate direttamente nei risultati di ricerca. Al contrario, il Google Knowledge Vault è un progetto sperimentale che sfrutta tecniche di machine learning per estrarre automaticamente informazioni da fonti web non strutturate, creando un vasto database di conoscenza automatizzata, sebbene meno verificata rispetto al Knowledge Graph.

Il sistema di ricerca basato sui grafici di conoscenza fa parte dei brevetti di Google.

Adesso ve lo spiego meglio.

Il Knowledge Panel è un pannello informativo che appare sulla pagina dei risultati di ricerca di Google (SERP) quando si cerca un’entità, come una persona, un luogo, un’organizzazione o un prodotto.

La scheda informativa Google fornisce informazioni di base su quell’entità, come la biografia, la storia, le foto, i link correlati e altro ancora.

Quando per una keyword esiste una scheda informativa ce ne accorgiamo già durante la ricerca su Google. Esempio nella immagine seguente ho scritto Marco e già mi compaiono una serie di entità: la mia Marco Ilardi, quella dell’esploratore Marco Polo, quella dell’isola di Marco in Florida e quella del cantante Marco Mengoni.

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Come è fatto un knowledge panel di Google

Una scheda informativa, o Knowledge Panel, di Google è un riquadro di informazioni che appare solitamente a destra dei risultati di ricerca su desktop o in alto su dispositivi mobili. Questa scheda offre un sommario visivo e testuale di informazioni pertinenti a una query di ricerca specifica, spesso riguardante persone, luoghi, organizzazioni, eventi e altro ancora. La sua struttura e composizione possono variare ampiamente in base alla natura della query e alla disponibilità delle informazioni, ma generalmente include i seguenti elementi:

  1. Titolo e Categoria: Mostra il nome dell’entità cercata e una breve descrizione o categoria, come “scrittore”, “film”, o “azienda”.
  2. Immagine o Logo: Un’immagine rappresentativa o il logo dell’entità.
  3. Descrizione Breve: Un sommario conciso, spesso tratto da fonti affidabili come Wikipedia.
  4. Sito Web Ufficiale: Un link diretto al sito ufficiale dell’entità, se disponibile.
  5. Social Media e Profili: Link a profili social ufficiali.
  6. Dettagli Specifici: Variano ampiamente a seconda dell’entità, ma possono includere date di nascita/morte per le persone, sedi per le aziende, date di uscita per film e libri, ecc.
  7. Risorse Correlate: Link a risorse esterne pertinenti.
  8. Mappe e Luoghi: Per le entità legate a un luogo, come aziende o monumenti, può includere una mappa o un indirizzo.
  9. Eventi Correlati: Per le personalità pubbliche e gli eventi, potrebbe mostrare informazioni su eventi imminenti o recenti.
  10. FAQ: Domande frequenti correlate all’entità.
  11. Recensioni e Valutazioni: Per prodotti, servizi e luoghi, possono apparire valutazioni e recensioni.
  12. Carosello di Immagini: Una serie di immagini correlate all’entità.
  13. Prodotti o Servizi Offerti: Per le aziende, può mostrare un elenco di prodotti o servizi.
  14. Pubblicazioni: Per autori e ricercatori, può elencare opere significative.
  15. Persone Correlate: Per personalità pubbliche, può mostrare collegamenti a persone correlate, come familiari o colleghi.
  16. Entità Correlate: Altre entità correlate alla ricerca, spesso mostrate in un carosello orizzontale.

Il contenuto di una scheda informativa è generato automaticamente da Google attraverso algoritmi che raccolgono e organizzano informazioni da una varietà di fonti online affidabili. La visibilità e la composizione della Knowledge Panel sono influenzate da fattori come la rilevanza, l’autorità del contenuto, e la strutturazione dei dati (ad esempio, attraverso l’uso di schema markup). Per le aziende e i professionisti, è cruciale gestire attivamente la propria presenza online e ottimizzare i propri contenuti per migliorare la qualità e l’accuratezza delle informazioni mostrate nella Knowledge Panel, che può essere un potente strumento di branding e visibilità nei risultati di ricerca.

Cosa sono le entità note di Google dette anche features

Le entità note di Google sono oggetti del mondo reale, come persone, luoghi, organizzazioni, prodotti, eventi e concetti. Vengono rappresentate dagli algoritmi del Knowledge Graph, una grande base di conoscenza che Google utilizza per migliorare i risultati di ricerca.

Google definisce le entità come informazioni contenute nel Knowledge graph che hanno la caratteristica di essere uniche ben definite ed inconfondibili.

Il Knowledge Graph è un repository di informazioni strutturate che Google ha raccolto da una varietà di fonti, tra cui siti web, social media e dati di ricerca. Queste informazioni vengono utilizzate per creare una mappa del mondo reale, che Google può utilizzare per comprendere meglio le query di ricerca degli utenti.

Quando un utente effettua una ricerca, Google utilizza il Knowledge Graph per identificare le entità pertinenti alla query. Queste entità vengono quindi utilizzate per personalizzare i risultati di ricerca, ad esempio aggiungendo informazioni aggiuntive o link a siti web pertinenti.

Ad esempio, se un utente cerca “Italia”, Google utilizzerà il Knowledge Graph per identificare l’entità “Italia”. Questa entità includerà informazioni come la capitale, la popolazione e le attrazioni turistiche. Google può quindi utilizzare queste informazioni per personalizzare i risultati di ricerca, ad esempio aggiungendo una mappa dell’Italia o un elenco di hotel.

Le entità note di Google vengono utilizzate anche in altri prodotti e servizi Google, come Google Maps e Google Assistant. Ad esempio, Google Maps utilizza il Knowledge Graph per fornire informazioni sulle attività commerciali e sui luoghi di interesse. Google Assistant utilizza il Knowledge Graph per rispondere alle domande degli utenti in modo informativo.

Ogni identità ha un codice identificativo chiamato MID o Kgmid.

Il mio MID ad esempio è 11f0xljws1 ciò significa che ho un indirizzo univoco del mio Google knowledge panel che è https://www.google.com/search?kgmid=/g/11f0xljws1

Ecco alcuni esempi di entità note di Google

google knowledge graph semantic seo e machine id
google knowledge graph semantic seo e machine id

Come creare una entity home efficace nel modo giusto

Nell’ottimizzazione per i Knowledge Panel di Google, la creazione di una “Entity Home” efficace è fondamentale. Questa deve funzionare come un punto di riferimento centrale che aggrega e presenta le informazioni più rilevanti sull’entità (che sia un individuo, un’organizzazione o un brand) in modo chiaro e strutturato. Il focus deve essere posto sulla definizione dell’entità in termini che siano non solo comprensibili per l’utente medio ma anche e soprattutto per i motori di ricerca, in particolare Google.

Chiarezza e Concisione

Innanzitutto, è vitale assicurarsi che la Entity Home sia caratterizzata da chiarezza e concisione. Ciò significa evitare sovraccarichi di informazioni e concentrarsi sulle seguenti chiavi di identificazione:

  1. Identità: Presentare chiaramente chi è l’entità (o la persona) includendo una biografia sintetica che evidenzia i punti salienti della carriera, le competenze principali e gli ambiti di expertise.
  2. Attività Principali: Descrivere in modo conciso cosa fa l’entità, quali servizi offre, quali prodotti crea o in quali campi di ricerca si specializza.
  3. Relazioni e Affiliazioni: Elencare le connessioni significative con altre entità riconosciute da Google, come organizzazioni, istituti educativi, partnership industriali, o riconoscimenti e premi rilevanti.
  4. Storia e Realizzazioni: Fornire un breve elenco delle tappe più importanti nella carriera o nell’evoluzione dell’entità, inclusi progetti di spicco, pubblicazioni, brevetti o altre realizzazioni significative.

Uso del Markup Schema.org

L’impiego del markup Schema.org è cruciale per strutturare queste informazioni in modo che Google possa facilmente interpretarle e classificarle. Attraverso il markup, si definiscono esplicitamente i dati strutturati relativi all’entità, facilitando così l’identificazione dei dettagli chiave da parte dei crawler di Google. È importante utilizzare tipologie di schema specifiche come Person, Organization, Product, o Event a seconda della natura dell’entità.

Verificabilità e Autorità

Per incrementare l’autorevolezza e la verificabilità delle informazioni, è essenziale inserire collegamenti a fonti esterne autorevoli che confermino le informazioni presentate. Questo può includere:

  • Profili professionali su LinkedIn o piattaforme simili.
  • Pubblicazioni o citazioni su media riconosciuti.
  • Riconoscimenti da organizzazioni di settore o accademici.
  • Profili o pagine ufficiali su social media.

Questi collegamenti non solo forniscono una “prova” delle affermazioni fatte sulla Entity Home ma aiutano anche a costruire una rete di riferimenti incrociati che rafforza la presenza online dell’entità.

Ottimizzazione Continua

Infine, è fondamentale adottare un approccio iterativo e continuo alla manutenzione della Entity Home.

Come dice sempre Jason Barnard, uno dei massimi esperti mondiali sull’argomento, Google è come un bambino che ha bisogno di essere imboccato continuamente per apprendere nuove informazioni.

L’errore più grande è creare un’entità e lasciarla lì per anni senza aggiornarla.

Questo significa aggiornare regolarmente il contenuto per riflettere le ultime realizzazioni, cambiamenti di ruolo, o evoluzioni nel campo di competenza dell’entità. Inoltre, monitorare come il Knowledge Panel evolve nel tempo e come le modifiche alla Entity Home influenzano la rappresentazione dell’entità nei risultati di ricerca può fornire insight preziosi per affinamenti futuri.

In sintesi, la creazione di una Entity Home richiede un equilibrio tra chiarezza informativa, strutturazione tecnica attraverso il markup, e un impegno verso l’autenticità e la verificabilità delle informazioni presentate. Questi elementi, combinati insieme, possono notevolmente migliorare la visibilità e l’autorità di un’entità nei Knowledge Panel di Google.

Il concetto di corroborazione delle informazioni dei pannelli di conoscenza

Il modo in cui gli algoritmi del knowledge graph convalidano le informazioni che quindi mostrerà all’interno della scheda informativa è mediante il processo di corroborazione.

Mi spiego con un esempio pratico.

Sul mio pannello di conoscenza nella sezione istruzione c’è indicata l’entità SDA Bocconi che una università milanese una scuola di management.

Il fatto che compaia sul mio pannello informativo non è solamente perchè da qualche parte sulla mia about page ho scritto Marco Ilardi ha frequentato la SDA Bocconi School of Management, ma perchè l’ho fatto con un anchor text relativo ad un link sul sito ufficiale di SDA Bocconi in cui viene nominato Marco Ilardi tra gli studenti.

E’ anche questo il motivo per cui sulla url di tutte le pagine social bisogna mettere il link alla about page: sulla about page abbiamo indicato da qualche parte i nostri social network.

C’è quindi un link che parte dalla about page ed arriva ad esempio sulla pagina instagram dove nella url c’è un link che torna sulla about page.

L’informazione in tal modo è corroborata, confermata da Google.

Ho creato anche un video per spiegare meglio il processo di corroborazione delle informazioni ed uno con la differenza tra un knowledge panel ed una knowledge card.

La potenza dei knowledge panel è che sono delle vere e proprie business card certificate da Google.

Mostrando il pannello è come se dicesse “io Google certifico che queste informazioni relative a questa persona, a questa organizzazione o a questo libro sono esatte”.

E da ciò ne scaturisce un miglioramento globale della brand reputation di quella entità, ne aumenta l’autorevolezza e la competenza il cosiddetto EAT.

Come rappresentare le entità in maniera visuale

Un modo efficace per rappresentare visivamente le entità e le loro interconnessioni è attraverso l’uso di software di modellazione come ClassySchema. Questo tipo di strumento è progettato per offrire una rappresentazione grafica chiara e intuitiva delle strutture dati, facilitando sia la progettazione che la comprensione dei sistemi complessi. Ecco una guida dettagliata su come utilizzare un software come ClassySchema per questo scopo:

  1. Inizializzazione del Progetto: Avvia ClassySchema e crea un nuovo progetto di schema. Definisci un nome significativo che rifletta il sistema o il dominio che stai modellando.
  2. Creazione delle Entità: Utilizza la funzionalità di creazione di entità di ClassySchema per definire le varie entità del tuo schema. Un’entità può rappresentare un oggetto del mondo reale, un concetto o un dato, come “Utente”, “Prodotto”, o “Ordine”.
  3. Aggiunta degli Attributi: Per ogni entità creata, aggiungi gli attributi pertinenti che descrivono le caratteristiche dell’entità. Ad esempio, l’entità “Utente” potrebbe avere attributi come “Nome”, “Email” e “Password”. ClassySchema permette di specificare il tipo di dato per ogni attributo, migliorando la precisione dello schema.
  4. Definizione delle Relazioni: Stabilisci le relazioni tra le tue entità utilizzando gli strumenti di relazione di ClassySchema. Queste relazioni possono essere di tipo uno-a-uno, uno-a-molti, o molti-a-molti. ClassySchema fornisce simboli visivi come linee e frecce per rappresentare queste relazioni, facilitando la comprensione delle dipendenze tra entità.
  5. Utilizzo dei Diagrammi ER: ClassySchema supporta la creazione di diagrammi Entità-Relazione (ER), che sono particolarmente utili per visualizzare le entità e le loro interazioni. Posiziona le entità nel diagramma e connettile con linee per indicare le relazioni, utilizzando simboli per rappresentare la natura e la cardinalità delle relazioni.
  6. Personalizzazione Visiva: Personalizza l’aspetto delle entità e delle relazioni per migliorare la leggibilità e la comprensione del diagramma. ClassySchema di solito offre opzioni per cambiare colori, font e stili di linea, consentendoti di enfatizzare elementi importanti o di raggruppare entità correlate visivamente.
  7. Revisione e Ottimizzazione: Una volta che il tuo schema inizia a prendere forma, prenditi il tempo per rivederlo e ottimizzarlo. Assicurati che le relazioni siano corrette e che il diagramma sia organizzato in modo logico, evitando sovrapposizioni inutili o rappresentazioni ambigue.
  8. Esportazione e Condivisione: Con ClassySchema, puoi esportare i tuoi diagrammi in vari formati, come immagini o PDF, facilitando la condivisione con i membri del team o l’inclusione in documentazione di progetto.
  9. Iterazione e Aggiornamenti: Gli schemi di database e le strutture dati evolvono nel tempo. ClassySchema rende semplice aggiornare il tuo schema visuale, permettendoti di aggiungere nuove entità, modificare relazioni esistenti o aggiornare attributi man mano che il tuo progetto si sviluppa.
micropedia structured data viewer
micropedia structured data viewer

Utilizzando ClassySchema o software simili per la rappresentazione visuale delle entità, i progettisti e gli sviluppatori possono migliorare significativamente la comunicazione e la comprensione dei complessi sistemi di dati, facilitando così la progettazione, lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi informativi.

Quanti tipi di knowledge panel ci sono?

I Knowledge Panel di Google sono uno strumento fondamentale per migliorare la visibilità online e l’engagement di un’entità su Internet. Come ben sottolineato, esistono due principali categorie: i panel di tipo brand e quelli di tipo local.

I panel brand sono incentrati su entità come aziende, marchi, persone o concetti, fornendo un’ampia gamma di informazioni che includono descrizioni, collegamenti ai social media, eventi significativi, e molto altro. Questi panel sono un potente strumento per costruire l’identità online di un brand, offrendo agli utenti un punto di riferimento chiaro e autoritativo.

D’altra parte, i panel local sono essenziali per le imprese con una presenza fisica, poiché presentano informazioni cruciali come l’ubicazione, gli orari di apertura, i contatti, le recensioni e le immagini. Svolgono un ruolo chiave nell’attirare clienti locali e nel fornire loro tutte le informazioni necessarie per interagire con l’attività.

Oltre a questi due tipi principali, esistono altri formati di Knowledge Panel che meritano attenzione:

  1. Panel di Eventi: Questi panel forniscono informazioni dettagliate sugli eventi imminenti, inclusi data, luogo e opzioni per l’acquisto di biglietti. Sono essenziali per promuovere eventi e attirare partecipanti.
  2. Panel di Libri, Musica e Film: Mostrano dettagli su opere culturali, come autori, date di pubblicazione, trame e recensioni. Sono uno strumento prezioso per autori e creatori per aumentare la consapevolezza e l’interesse intorno alle loro opere.
  3. Panel Medici e Salute: Forniscono informazioni autorevoli su condizioni mediche, trattamenti e strutture sanitarie. Sono fondamentali per informare il pubblico su questioni di salute in modo affidabile.
  4. Panel Scientifici e Accademici: Presentano informazioni su argomenti scientifici, teorie, personalità accademiche e istituzioni. Sono uno strumento essenziale per divulgare conoscenza e promuovere l’istruzione.

L’integrazione e l’ottimizzazione dei Knowledge Panel nei contenuti SEO sono strategie cruciali per qualsiasi professionista del settore. Saper navigare tra i diversi tipi di panel e utilizzarli al meglio può fare la differenza nel posizionamento online di un’entità e nel suo engagement con il pubblico. Come esperto di contenuti e SEO, comprendere e sfruttare la potenza dei Knowledge Panel non è solo una competenza, ma una necessità per garantire visibilità e autorità in un mondo digitale sempre più competitivo.

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Come viene generato il Knowledge Panel

Il Knowledge Panel viene attivato automaticamente da Google utilizzando un’ algoritmo di intelligenza artificiale chiamata Knowledge Graph. Il Knowledge Graph è un enorme database di informazioni su persone, luoghi, organizzazioni e cose. Google utilizza il Knowledge Graph per capire il significato delle query di ricerca e per fornire informazioni pertinenti e accurate agli utenti.

Il knowledge graph non fa altro che intersecare informazioni che trova sul web con database noti per generare dinamicamente degli snippet che possono essere o il panel di Google oppure gli snippet colorati sotto la barra di ricerca a seguito degli ultimi aggiornamenti di Google SGE.

Non è possibile comprare il knowledge panel come non è possibile comprare una pagina Wikipedia.

FATE ATTENZIONE!

Chiunque vi chieda dei soldi per ottenere una scheda informativa di Google è un truffatore. Sono necessari mesi di lavoro per farlo ed il risultato non è garantito dipende da tutta una serie di fattori.

Quali sono le fonti più attendibili per attivare la scheda informativa?

Google ha bisogno di una entity home una pagina da utilizzare come fonte autorevole che sia il punto di riferimento per tutti i dati che riguardano quella persona.

Vediamo quali sono le fonti migliori per generare una entity home.

La Google Knowledge Base rappresenta le fonti dalle quali Google estrae informazioni per generare un Knowledge Panel sono varie e possono includere:

  1. Wikipedia e Wikidata: Google spesso attinge da Wikipedia per informazioni di base, dato che è una delle più grandi enciclopedie online. Wikidata, un database di conoscenza libera, è anch’esso una fonte chiave, offrendo dati strutturati che possono essere facilmente interpretati da algoritmi.
  2. Yago: Un altro database da cui l’algoritmo trae informazioni per generare pannelli di conoscenza è Yago che è arrivato alla versione 4.5 e si basa su Wikidata combinato con schema.org. Su Yago ci sono vincoli logici ossia una keyword non può essere allo stesso tempo una persona o una organizzazione.
  3. Siti Web Ufficiali: I siti web ufficiali delle entità (persone, organizzazioni, eventi, etc.) sono una fonte primaria per i dati accurati e aggiornati.
  4. Account Amazon e Google Books: Se avete scritto un libro create un account su questi due portali e facilmente potrebbero diventare la sorgente, la entity home del vostro pannello informativo
  5. Account IMDB: Stressa cosa se siete un attore un cantante o un podcaster la vostra pagina IMDB è fondamentale ed è la fonte principale della data e luogo di nascita che compare sul pannello.
  6. Database Pubblici e Autoritativi: database come Crunchbase, IMdb, Freebase (ora dismesso ma i cui dati sono stati integrati in Wikidata), CIA World Factbook, e altri database di enti pubblici o istituzioni riconosciute come Orcid o Google Scholar.
  7. Recensioni e Aggregatori di Recensioni: Per le entità commerciali, Google può utilizzare informazioni da siti di recensioni come Yelp, TripAdvisor, ecc.
  8. Fonti di Notizie: Per informazioni recenti o in evoluzione, Google può attingere dai principali siti di notizie. Ovviamente Google tiene in considerazione solamente i siti autorevoli come quotidiani nazionali ed agenzie di stampa.
  9. Integrazioni di Social Media: Google a volte include informazioni provenienti dai social media, specialmente per profili pubblici e figure di rilievo.

Quali sono le fonti dei knowledge panel nel 2024?

Jason Barnard ha elaborato una tabella aggiornata quotidianamente nella quale riporta in percentuale le fonti da cui attinge Google per generare un pannello informativo per le aziende.

Mi sono fermato allo 0,03% di percentuale perché Kalicube ne segnala molti di più, circa 716 fonti esclusa Wikipedia che comunque ad oggi resta ancora la fonte principale seguita da nessun sito che sta a significare il sito personale dell’utente quindi una entity home fatta come si deve.

Fonte Numero di knowledge panelPercentuale
wikipedia.org2332769.24%
sito aziendale726121.55%
linkedin.com6151.83%
crunchbase.com5041.50%
bloomberg.com3110.92%
google.com1110.33%
annualreports.com950.28%
ft.com540.16%
globaldata.com260.08%
pitchbook.com210.06%
cnbc.com200.06%
youtube.com180.05%
reuters.com150.04%
facebook.com140.04%
yahoo.com140.04%
cbinsights.com140.04%
amazon.com130.04%
twitter.com130.04%
forbes.com130.04%
tracxn.com100.03%
techonline.com90.03%
encyclopedia.com90.03%
cmswire.com90.03%
trustradius.com90.03%
marketindex.com.au90.03%
Fonti dei pannelli di conoscenza di Google

Quella per le persone è molto simile solo che ai primi posti dopo ovviamente Wikipedia troviamo portali come Imdb Crunchbase e Fandom.

Che cos’è il LOD?

Per quanto riguarda il Linked Open Data Cloud (LOD Cloud), questo rappresenta una visione collettiva dei dati disponibili in formato aperto e interconnessi sul web. È una rete immensa di set di dati che sono collegati tra loro tramite link. Ogni nodo nel LOD Cloud rappresenta un dataset e i collegamenti tra di essi indicano relazioni e riferimenti incrociati. Questo network facilita la condivisione, il riuso e la scoperta di dati.

Per inserire un dataset nel LOD Cloud, è necessario:

  1. Pubblicare il Dataset in un Formato Aperto: Il dataset deve essere disponibile in un formato aperto e accessibile, come RDF (Resource Description Framework), che è uno standard per scambiare dati sul Web.
  2. Linkare ad Altri Datasets: È importante stabilire collegamenti con altri datasets già presenti nel LOD Cloud, per aumentare l’interconnessione e il valore del proprio dataset.
  3. Registrare il Dataset: Dopo aver soddisfatto i criteri tecnici e di interconnessione, il dataset può essere aggiunto al LOD Cloud, spesso tramite un processo di registrazione o notifica ad un organismo che gestisce una parte del cloud.

Il LOD Cloud serve a diversi scopi:

  • Facilitare l’Integrazione dei Dati: Permette di connettere e integrare dati da fonti diverse.
  • Supporto alla Ricerca: Fornisce una risorsa preziosa per la ricerca accademica e industriale.
  • Promuovere l’Innovazione: Stimola lo sviluppo di nuove applicazioni e servizi che possono sfruttare l’interconnessione dei dati.
  • Trasparenza e Accessibilità: Contribuisce a rendere i dati più trasparenti e accessibili al pubblico.

In termini di SEO e content management, comprendere come Google attinge da queste fonti e come i dati sono interconnessi può guidare strategie più efficaci per migliorare la visibilità e l’autorità di un sito o di un’entità online.

Il Knowledge graph il motore che genera le schede informative

Il Knowledge Graph di Google è supportato da algoritmi complessi che lavorano insieme per estrarre, organizzare e presentare informazioni in modo coerente e informativo nei Knowledge Panel.

Questi algoritmi basati sulla intelligenza artificiale sono sempre alla scansione di nuove entità e delle relazioni tra esse generando una sorta di social graph basato non sui social network ma tra i siti web.

Ciò genera una rete invisibile di entità relazionate ed interconnesse tra loro pur se su siti web differenti.

Di seguito, una descrizione dei principali aspetti degli algoritmi che contribuiscono a questa funzionalità:

Che cos’è il knowledge graph

Il Knowledge Graph è un enorme database di informazioni su persone, luoghi, organizzazioni e cose. È un’importante componente della ricerca di Google e viene utilizzato per fornire informazioni pertinenti e accurate agli utenti.

Il Knowledge Graph è composto da due elementi principali:

  • Entità: Le entità sono oggetti del mondo reale, come persone, luoghi, organizzazioni e cose.
  • Relazioni: Le relazioni descrivono le connessioni tra le entità. Ad esempio, la relazione “è la capitale di” collega le entità “Italia” e “Roma”.

Google utilizza il Knowledge Graph per capire il significato delle query di ricerca. Ad esempio, se un utente cerca “Italia”, Google può utilizzare il Knowledge Graph per capire che l’utente sta cercando informazioni sul paese Italia. Google può quindi utilizzare queste informazioni per generare un risultato di ricerca pertinente, come un Knowledge Panel.

  1. Estrazione Semantica: Gli algoritmi del Knowledge Graph analizzano testi e dati da diverse fonti per estrarre informazioni semantiche. Ciò implica il riconoscimento di entità, relazioni e concetti chiave correlati al soggetto della query.
  2. Associazione di Entità: Gli algoritmi identificano le entità chiave associate al soggetto di interesse. Queste entità possono essere persone, luoghi, eventi o oggetti. L’associazione accurata di entità è fondamentale per fornire informazioni rilevanti nel Knowledge Panel.
  3. Corroborazione delle Informazioni: Gli algoritmi verificano la coerenza delle informazioni provenienti da diverse fonti. Questo processo aiuta a garantire la precisione e l’affidabilità delle informazioni presentate nel Knowledge Panel.
  4. Strutturazione dei Dati: Le informazioni estratte vengono organizzate in una struttura semantica che facilita la presentazione coerente nel Knowledge Panel. Questa strutturazione tiene conto delle relazioni gerarchiche e delle connessioni tra le diverse entità.
  5. Ranking e Rilevanza: Gli algoritmi determinano la rilevanza delle informazioni estratte in base alla query dell’utente. Vengono applicati criteri di ranking per garantire che le informazioni più pertinenti siano visualizzate in modo prominente nel Knowledge Panel.
  6. Integrazione Multimediale: L’aggiunta di elementi multimediali, come immagini e video, è gestita dagli algoritmi per arricchire l’esperienza dell’utente e offrire una visione più completa della persona, dell’azienda o dell’argomento cercato.

In sintesi, gli algoritmi del Knowledge Graph di Google lavorano in sinergia per estrarre, verificare e presentare informazioni in modo strutturato e informativo nel Knowledge Panel, migliorando così la comprensione e la visualizzazione delle entità online.

Vantaggi del Knowledge Panel per le aziende

Il Knowledge Panel può essere un vantaggio significativo per le aziende. Può aiutare a migliorare la visibilità e la credibilità dell’azienda, nonché a guidare il traffico verso il sito web dell’azienda.

Alcuni studi dimostrano che le aziende che hanno un knowledge panel convertono il 15 per cento in più di quelle che non ce l’hanno

fonte: https://activeinternetmarketing.co.uk/businesses-focus-google-knowledge-panels/

Come migliorare le possibilità di ottenere un Knowledge Panel

Esistono alcuni fattori che possono aumentare le possibilità di attivare un Knowledge Panel per la propria azienda. Questi fattori includono:

  • Creare un sito web di alta qualità e ricco di informazioni
  • Ottimizzare il sito web per le parole chiave rilevanti
  • Creare e condividere contenuti di alta qualità sui social media
  • Richiedere la verifica della propria attività su Google My Business

Dopo vedremo in dettaglio alcuni suggerimenti più efficaci.

Come funziona il knowledge panel di Google?

Il knowledge panel di Google si attiva quando gli algoritmi del knowledge graph identificano una o più entità note per la query di ricerca dell’utente. Sono chiamati anche rich result.

Per evitare disambiguazioni quando trova più entità mostra un pannellino con tutte le entità trovate

l knowledge panel si attiva per persone, aziende, attori, cantanti ma anche per oggetti.

Ad esempio se cerco calcolatrice, mi compare come knowledge graph una vera e propria calcolatrice scientifica per effettuare le mie operazioni.

Chi può avere il knowledge panel?

Il knowledge panel invece è un vero privilegio, ossia viene assegnato solo ad alcune persone, vip personaggi famosi o che si sono particolarmente distinti in un determinato campo.

Ottenere un posto nel knowledge graph non è una cosa semplice e dipende dalla tipologia di entità.

Ultimamente stavo sistemando il mio curriculum sui vari portali scientifici nei quali sono presenti le mie pubblicazioni scritte nei miei trascorsi come geologo e ricercatore universitario  e probabilmente la cosa è stata particolarmente gradita da Google anche perché sono stato abbastanza meticoloso su ogni portale.

Ho rivendicato la scheda informativa che spero di arricchire presto con ulteriori informazioni il mio Google panel per migliorare la mia brand reputation.

Il knowledge panel cambia in continuazione a seconda delle informazioni che inseriamo sul web.

I knowledge panel sono sempre provvisori finché nel knowledge panel il sito viene identificato con un mappamondo blu.

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entita di google nel knowledge vault

In quel caso significa che per Google quella entità è degna di essere nel knowledge vault, una sorta di database privilegiato.

E’ un database alimentato con l’intelligenza artificiale che estrae contenuto dal web e lo relaziona ad archivi preesistenti

Tra l’altro quando ci sono più persone con lo stesso nome che hanno il knowledge panel esce sempre quello della persona più autorevole.

Pertanto chi ha omonimi famosi è piuttosto svantaggiato da questo punto di vista.

Fino ad allora tutto quello che scriviamo sul web può condizionare il tuo knowledge panel.

Appena Google nota informazioni ambigue la tua scheda informativa può anche sparire temporaneamente finché gli algoritmi del knowledge graph non saranno nuovamente sicuri.

Questa è una parte della seo quella delle entità che mi affascina molto e che sto studiando da anni.

Ho scritto anche un libro sull’argomento ma mi permetto di darti alcuni consigli gratuiti.

Cercare e rivendicare scheda informativa Google

Per controllare se hai già un knowledge panel per rivendicare eventualmente la tua scheda, puoi utilizzare la Google Knowledge search API.

Per provarla basta valorizzare nel pannello di test il campo query inserendo il nome del tuo brand o della tua azienda ed esplorare il Google knowledge base.

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Metodo entity.search della google knowledge graph search api

Un altro metodo per cercare le entità di Google è utilizzando Google Trends. Scrivendo un nome nella casella di ricerca si vede subito come nella ricerca di Google se ci sono entità corrispondenti e selezionandole si possono ottenere tutti i dati e nella url vedere pure il MID che è l’id identificativo di quel pannello informativo.

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image 5

Ho scritto anche io un applicazione in cloud per la ricerca e la verifica delle entità di Google basata su questa API che puoi utilizzare a questo indirizzo https://schemamarkup.tools

Basta inserire il tuo sito internet e seguire la guida per ottenere tutti i dati presenti sul tuo sito web ed anche informazioni sul fatto che siano correlati nel modo giusto o meno.

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Schema markup tool software di Marco Ilardi sui dati strutturati

Rivendicare scheda informativa Google

Google crea schede informative per una varietà di entità, tra cui persone, organizzazioni, luoghi, prodotti, eventi e concetti. Queste schede vengono visualizzate nei risultati di ricerca di Google, nonché in altri prodotti e servizi Google, come Google Maps e Google Assistant.

Quando Google genera una scheda informativa per la tua entità, raccoglie informazioni da una varietà di fonti, tra cui siti web, social media e dati di ricerca. Queste informazioni vengono utilizzate per creare una scheda informativa che fornisce una panoramica dell’entità, comprese le sue informazioni di base, i dettagli di contatto, i link ai siti web e altri contenuti rilevanti.

Se sei il proprietario o il legale rappresentante di un pannello di conoscenza ecco come fare per rivendicare la tua scheda informativa Google

Per rivendicare la tua scheda informativa, devi prima verificare la tua identità. Puoi farlo utilizzando uno dei seguenti metodi:

  • Verifica telefonica: Google ti invierà un codice di verifica tramite SMS.
  • Verifica per posta: Google ti invierà una lettera con un codice di verifica.
  • Verifica tramite app: Se hai un’app Google ufficiale installata sul tuo dispositivo mobile, puoi utilizzare questa opzione per verificare la tua identità.

Spesso per rivendicare la scheda informativa Google quando sul google panel ci sono degli account social devi essere loggato ad uno di questi che viene utilizzato come metodo di verifica.

Una volta verificata la tua identità, puoi rivendicare la tua scheda informativa Google seguendo questi passaggi:

  1. Vai alla Ricerca Google e cerca il tuo nome o l’entità che rappresenti.
  2. Nella parte inferiore della scheda informativa, fai clic su Rivendica scheda informativa.
  3. Segui le istruzioni sullo schermo per completare la rivendicazione.

Se hai già verificato la tua identità per un’altra scheda informativa, puoi utilizzare lo stesso account Google per rivendicare questa scheda informativa.

Ecco alcuni suggerimenti per rivendicare la tua scheda informativa:

  • Assicurati di utilizzare un account Google valido e attivo.
  • Fornisci informazioni accurate e complete durante la verifica della tua identità.
  • Controlla attentamente le informazioni sulla scheda informativa prima di rivendicarla.

Aggiunta di utenti autorizzati alla gestione del pannello

Una volta che hai rivendicato con un account ufficiale mostrato sulla scheda esempio con l’account YouTube o Twitter il tuo pannello informativo , puoi successivamente aggiungere altri utenti autorizzati a gestire il tuo pannello esempio inserendo la mail della tua web agency.

Per fare questo basta andare alla pagina https://www.google.com/search/contributions/manage e cliccare su aggiungi persone a questo account (la persona deve avere un account Google)

Ecco un esempio di come viene visualizzata una scheda informativa di Google:

marco ilardi knowledge panel e knowledge graph per la brand reputation

Questa scheda informativa mostra informazioni di base su una persona, come nome, titolo, azienda e indirizzo email. Può includere anche un link al sito web della persona.

Il pannello di conoscenza è come un germoglio che prima cresce e poi piano piano si evolve e si arricchisce di nuove informazioni che raccoglie dal web.

Naturalmente dovrai essere bravo a scriverle nel modo giusto e a corroborarle su portali autorevoli.

Se ritieni che la scheda informativa di Google per la tua entità sia imprecisa o incompleta, puoi suggerire modifiche. Per fare ciò, segui questi passaggi:

  1. Vai alla Ricerca Google e cerca il tuo nome o l’entità che rappresenti.
  2. Nella parte superiore della scheda informativa, fai clic su Suggerisci modifiche.
  3. Fornisci le modifiche che desideri apportare.

Google esaminerà le tue modifiche e, se approvate, le modificheranno sulla scheda informativa.

Come attivare il grafico di conoscenza per la tua entità

In questo video spiego passo passo cosa sono le entità come funziona il grafico di conoscenza cosa sono i pannelli informativi di Google e alcuni suggerimenti per ottimizzare la propria about page ed i profili social dell’entità che state configurando

Come richiedere modifiche al knowledge panel

Ecco un video in cui spiego chiaramente come effettuare una modifica della scheda informativa di Google

Guida completa che spiega come modificare un pannello di conoscenza di Google rivendicato

A volte però il team di Google non accetta i suggerimenti inseriti direttamente dagli utenti. Quelli dell’account che ha rivendicato il pannello informativo hanno sicuramente più valore rispetto agli altri ma non è detto che Google accetti tutto quello che gli proponiamo.

A volte inoltre capita che le informazioni sono sbagliate oppure che ci siano più knowledge panel che si riferiscano alla stessa persona o alla stessa azienda.

Questo a volte capita quando le cose sono fatte male e la riconciliazione tra vari elementi dell’entità non corrisponde.

Un aiuto aggiuntivo per questi problemi è rivolgersi al supporto Google dedicato proprio alle schede informative.

E’ possibile fare richieste dove indicando un pannello di conoscenza è possibile segnalare tutte le incongruenze oppure richiedere che più pannelli vengano riuniti in uno solo.

A volte queste azioni sono indispensabili perché altrimenti la situazione resterà la stessa per anni.

Per quanto infatti ci sia un motore di intelligenza artificiale che governa il knowledge graph anche le macchine non sono infallibili.

Il sito da cui partire per richiedere assistenza sul knowledge panel direttamente da Google

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supporto google riquadro informazioni

Come vedete nella foto è molto importante specificare la url della scheda informativa della tua entità.

Perché è importante avere una scheda informativa di Google

Avere un Knowledge Panel di Google rappresenta un vantaggio significativo in termini di visibilità online e credibilità per un’entità o un marchio. Il Knowledge Panel è un box informativo che appare a destra dei risultati di ricerca su Google (o in cima sui dispositivi mobili) quando si cerca un’entità specifica come un’azienda, un personaggio pubblico, un marchio, o un’organizzazione. Questo pannello raccoglie e mostra informazioni rilevanti estrapolate da varie fonti affidabili, tra cui Wikipedia, il sito web ufficiale dell’entità, e altre fonti riconosciute da Google.

Ci sono alcuni studi che dimostrano che un professionista o una azienda con un knowledge panel converte il 15 per cento in più di chi non lo possiede.

Pensateci bene. La prima cosa che fate quando avete preso la decisione di acquistare qualcosa da qualcuno qual è? Andate a cercarlo su Google per nome e cognome.

Se i risultati sono precisi, indicatori di competenza e professionalità, di notorietà sarete sicuramente più convinti che state facendo la scelta giusta. Esaminiamo punto per punto questi motivi:

Aumento della Visibilità: Il Knowledge Panel occupa uno spazio prominente nella pagina dei risultati di ricerca (SERP), rendendo l’entità più visibile a chi cerca informazioni pertinenti. Questo può tradursi in un maggiore traffico verso il sito web dell’entità o in un aumento dell’interesse e dell’engagement. Alcuni studi dimostrano che le aziende o i professionisti con un pannello di conoscenza di Google convertono il 15 per cento in più degli altri.

  1. Credibilità e Autorità: La presenza di un Knowledge Panel è spesso percepita come un segnale di autorità e credibilità in un determinato ambito. Google seleziona e verifica le informazioni da includere, il che può conferire all’entità un’impressione di affidabilità agli occhi degli utenti.
  2. Controllo dell’Immagine di Marca: Anche se non si ha un controllo diretto su tutte le informazioni mostrate nel Knowledge Panel, ci sono aspetti che un’entità può influenzare, come le informazioni fornite attraverso Google My Business o il sito web ufficiale. Questo può aiutare a gestire e ottimizzare l’immagine di marca.
  3. Fornitura di Informazioni Chiave Rapidamente: Il Knowledge Panel sintetizza informazioni importanti in un formato facilmente accessibile, permettendo agli utenti di ottenere rapidamente dati come contatti, biografia, prodotti, servizi, e recensioni senza dover navigare in altri siti.
  4. Miglioramento dell’Esperienza Utente: Fornendo informazioni chiare e dirette, il Knowledge Panel migliora l’esperienza complessiva dell’utente, facilitando la ricerca di informazioni pertinenti e riducendo la necessità di clic aggiuntivi.
  5. Integrazione con Altri Strumenti Google: Il Knowledge Panel può essere collegato ad altri strumenti e funzionalità di Google, come Google Maps e Google Reviews, integrando ulteriori informazioni utili che possono arricchire il profilo dell’entità.

Product knowledge panel che cos’è?

Il product knowledge panel è un pannello informativo che si attiva per i prodotti venduti sui portali e commerce.

Per attivarlo è necessario che sulla pagina prodotto sia stato compilato correttamente uno schema org json di tipo product.

La sua funzione è molto importante perché influisce sul percorso decisionale delle buyer personas in quanto spesso mostra anche le recensioni del singolo articolo.

In questi tipi di pannelli oltre alle recensioni possono comparire annunci personalizzati oppure prodotti correlati.

Altro elemento importante che attiva il pannello di conoscenza del prodotto è la presenza di un account Google merchant center per l’eCommerce in cui siano stati mappati tutti i prodotti.

Quindi è importante che i rivenditori carichino al più presto i feed di prodotto sul merchant center ed attivino Surfaces su Google in modo da comparire anche su Google shopping.

Consigli per ottenere un knowledge panel

Google è come un bambino che va educato pertanto per fargli capire chi sei devi per prima cosa definire la tua casa, la tua entity home che deve essere necessariamente un tuo sito web personale.

Ecco i consigli principali frutto di anni di esperienza che posso darti per ottenere un knowledge panel per una persona fisica

  • Crea il tuo sito personale con una pagina about
  • Crea un profilo Google My business e fallo puntare alla pagina about
  • Sulla pagina about inserisci lo schema della tua entità con schemamarkup tool
  • Usa le triple semantiche per definire tutte le tue informazioni sulla pagina
  • Usa sempre lo stesso nickname sugli account social possibilmente nome cognome
  • Cerca di prendere quanti più domini possibile col tuo nome cognome
  • Fai puntare tutti i domini al tuo dominio personale seguendo un ordine gerarchico ad esempio se sei una azienda i prodotti devono puntare all’organizzazione e l’organizzazione a te come persona.
  • Collega tutti i tipi di dati con link esterni ed interni che corroborino le informazioni per Google
  • Scegli una descrizione di massimo 155 caratteri ed usala per tutti i tuoi profili social
  • Fai cominciare la tua pagina about con questa descrizione, mi raccomando sempre la stessa ovunque guarda le descrizioni di tutti i miei profili social sono uguali.
  • Crea il tuo profilo nome cognome su quanti più social possibile anche se non li usi
  • Crea un profilo Linkedin
  • Crea un profilo su Crunchbase
  • Crea un profilo su ImDb
  • Cerca di fare link building corroborando le informazioni su di te e sii sempre coerente
  • Crea un profilo su Twitter ed usalo molto perchè genera un carousel sul knowledge panel
  • Su tutti i profili social metti come sito web la tua pagina about
  • Inserisci domande su Quora relative alle tue entità
  • Non utilizzare Wikipedia e Wikidata per la tua entità digitale
  • Utilizza wikidata come collegamento quando utilizzi le entità sulla tua pagina about specie quando utilizzi le triple semantiche ad esempio Marco Ilardi è un consulente seo
  • Aggiorna periodicamente l’entità in particolare: quando crei un nuovo account social aggiungilo alla sezione sameas dello schema person. Se c’è una nuova referenza, un nuovo articolo che parla di te o della tua entità aggiungilo alla sezione subjectof

Ovviamente queste tecniche non vanno bene per tutti i tipi di Google panels.

L’unica cosa davvero importante in ogni caso è il contenuto.

Ecco una spiegazione dettagliata per ogni tipologia di pannello di conoscenza

Pannelli di conoscenza per imprenditori ed imprese

Se vuoi sapere altri segreti su come ottenere un Google panel allora devi leggere il mio libro

La spunta blu il mio libro per ottenere il knowledge panel

Ho studiato molto in questi anni gli algoritmi di Google del knowledge graph che consentono di ottenere un knowledge panel e sono riuscito ad ottenerli per me in varie lingue anche per la mia azienda.

Il frutto di tutte queste sperimentazioni l’ho raccolto nel 2023 nel mio secondo libro La spunta blu, che è stato molto apprezzato dagli addetti ai lavori per la semplicità di scrittura.

Il mio intento era quello si spiegare come funzionano i pannelli di conoscenza di Google anche ai non addetti ai lavori.

Negli anni poi mi sono poi specializzato sul grafico di conoscenza di Google e sono riuscito a farne un business ottimizzando anche il google knowledge panel di cantanti, attori e liberi professionisti che volevano migliorare la propria immagine nei motori di ricerca.

Ne approfitto per raccontarvi uno degli ultimi casi di successo.

Come si aggiorna una scheda informativa

Le schede informative di Google si aggiornano in automatico a seconda di come cambiano le informazioni sul web e per questo motivo bisogna stare attenti a ciò che facciamo su tutti i siti correlati al pannello. Una conseguenza di queste azioni potrebbe essere anche la spiegazione del prossimo paragrafo.

Perché sparisce il knowledge panel?

Così come compare anche il knowledge panel può sparire improvvisamente.

Ciò accade se una o più delle fonti essenziali sulle quali Google aveva corroborato le informazioni su di te spariscono.

Ad esempio se la tua entity home del pannello era una pagina Wikipedia e un moderatore l’ha cancellata allora il knowledge panel sparisce.

Ho scritto un articolo sul perchè non utilizzare Wikipedia per i knowledge panel che parla proprio di questo. Ne parlo anche nel mio libro La spunta blu, perché l’ho provato sulla mia pelle.

Stessa cosa se ad esempio Google si appoggiava ad informazioni su Google book su Crunchbase o su Twitter e tu o qualcun altro improvvisamente cancellate l’account.

Altro motivo se Google trova pannelli di conoscenza duplicati o tecniche di spam che hanno portato alla generazione del knowledge panel.

Una tecnica importante per conservarlo è cercare tutte le keyword che mostrano il tuo knowledge panel e cercare di utilizzarle in maniera coerente

L’impatto di Google SGE sui knowledge panel

Recentemente Google ha iniziato a portare nei risultati di ricerca risultati elaborati utilizzando l’intelligenza artificiale.

Questa funzione chiamata Search Generative Experience interseca le informazioni del knowledge graph con i risultati di ricerca e con database pubblici ritenuti affidabili da Google per generare al volo snippet e pannelli di conoscenza in risposta alla query dell’utente se riconosce un entità nota.

Il risultato è visibile con la presenza di tanti nuovi piccoli snippet colorati che vengono generati subito sotto la barra di ricerca di Google.

snippet generati dagli algoritmi del knowledge graph con google sge
snippet generati dagli algoritmi del knowledge graph con google sge

Lo snippet generato da SGE viene generato in maniera asincrona e qualche secondo dopo i normali risultati di ricerca e può venire fuori di vari colori ed include anche delle possibili occasioni di follow up per continuare a ricevere nuove informazioni su quella entità oppure è possibile anche richiedere un follow up manuale.

Case study: scheda informativa Google per un portale e commerce

Tutti i portali e commerce hanno la scheda Google My business ma lo sapevi che anche un portale e commerce può diventare una entità nota ed avere una scheda informativa di Google?

Dopo un anno di lavoro con ottimizzazione del sito dei social una strategia di contenuti e senza neanche link building sono riuscito ad ottenere il knowledge panel per il portale e commerce Maqa shop

knowledge panel di un portale e commerce il mio cliente maqa shop
knowledge panel maqa portale e commerce

Domande frequenti le FAQ sui knowledge panel

Quanto costa avere un knowledge panel?

Un knowledge panel è assolutamente gratuito e Google te lo concede se il tuo ecosistema digitale lo richiede. Puoi pagare un consulente come me esperto in materia che ti aiuti a sistemare i tuoi siti i tuoi social affinché si attivi nel minor tempo possibile

Perché ho un sito ottimizzato lato SEO e tante news che mi riguardano e non ho un knowledge panel?

Probabilmente perché le informazioni che ti riguardano sono frammentarie e non sono collegate semanticamente nella maniera giusta. Oppure i dati strutturati presentano errori di collegamento.

Ho bisogno di una pagina Wikipedia per avere un pannello di conoscenza?

Con le modifiche dell’algoritmo del knowledge graph del 2021 non c’è più bisogno basta il tuo sito

Il knowledge panel compare quando si scrive il mio nome?

Innanzitutto c’è da dire che se ci sono più persone con lo stesso nome Google mostra sempre il knowledge panel con la rilevanza maggiore. Per visualizzare il knowledge panel dovrete inserire qualche informazione più specifica legata ad esempio alla professione o al nome della ditta.

Il pannello di conoscenza è sempre uguale?

No ci sono tanti knowledge panel per la stessa entità che variano a seconda della query di ricerca e della lingua. Ad esempio se cerchi il mio knowledge panel su Google Italia vedrai che è diverso da quello che compare su Google Usa.
Anche nell’ambito di Google Italia puoi vedere snippet diversi se cerchi “marco ilardi ” o “marco ilardi ceo micropedia”.

Che cos’è il knowledge vault?

Se immaginiamo il knowledge panel come una piantina che cresce potremmo dire che è finito nel knowledge vault quando le informazioni in possesso di Google sono così sicure stabili e rilevanti da essere diventato finalmente un albero. Lo notiamo dalla presenza di un mappamondo accanto al nome del sito citato nel pannello.
A questo punto la tua entità è entrata nel knowledge graph principale dalla porta di ingresso.
Ovviamente anche il modello del knowledge vault non è definitivo perché alcune situazioni mutano nel tempo: pensiamo per esempio ai CEO di Apple o Microsoft che ogni tanto vengono rimpiazzati.

Come scegliere la foto per il knowledge panel?

Usa la foto che desideri come immagine in evidenza sulla tua entity home e come foto per tutti i tuoi social network

Come scegliere la descrizione per il knowledge panel?

Scrivi una descrizione sintetica di chi sei in circa 150 parole ed usala come testo introduttivo della tua entity home la pagina about e come descrizione su tutti i tuoi social network

Leggi il mio e book su come ottenere una scheda informativa

copertina libro di marco ilardi come ottenere un knowledge panel di google in tempi brevi
copertina libro di marco ilardi come ottenere un knowledge panel di google in tempi brevi

A proposito di questo argomento a gennaio 2024 ho scritto un e book di 20 pagine che è una sorta di vademecum che fornisce dei consigli su come ottenere più rapidamente un knowledge panel di Google.

Un e book che riassume alcuni importanti concetti riportati in maniera più tecnica ed approfondita nel mio libro la spunta blu.

Il libro viene venduto al prezzo simbolico di un euro.

Potete scaricarlo cliccando qui e collegarsi a Google Books per scaricarlo

Il libro è disponibile anche su Amazon Kindle allo stesso prezzo simbolico di un euro.

Risorse di approfondimento per attivare una scheda informativa

Tutti i miei articoli che parlano delle schede informative di Google

Tutti i miei video sui pannelli informativi di Google

La mia puntata sui MicroKast relativa ai pannelli informativi
Lo schema markup per generare i knowledge panel

Hai bisogno di aiuto per creare il tuo pannello di conoscenza?

Vi è piaciuto questo approfondimento sui pannelli di conoscenza? Leggi tutti gli altri articoli sui knowledge panel

Se hai domande o vuoi aggiungere qualcosa di interessante rispondimi sui social.

Se hai bisogno di aiuto per creare il tuo pannello di conoscenza è uno dei servizi che offro con la mia agenzia. Se invece grazie ai miei consigli sei riuscito a creare il tuo Google panel allora ti chiedo solo la cortesia di fare una citazione di questo articolo sul tuo blog. Buona fortuna.

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