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Marco Ilardi CEO di Micropedia

Sono un imprenditore e sviluppo software applicazioni su misura e mobile app development, mi occupo su Forbes di Web 3 e parlo di food tech, faccio consulenza sulla intelligenza artificiale e faccio consulenza SEO per migliorare il posizionamento del tuo sito internet sui motori di ricerca.  

Google font cosa sono guida completa

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Marco Ilardi
Marco Ilardi, nato a Napoli il 12/5/1970, è un imprenditore digitale CEO di Micropedia, sviluppatore di app mobile, scrittore, blogger ed un seo specialist esperto di knowledge panel di Google.
Scopri la potenza dei Google Fonts per migliorare la tipografia del tuo sito web. Esplora le diverse famiglie di caratteri Google, dalla semplicità dei sans-serif alla raffinatezza dei serif, e impara come integrarli facilmente per un design moderno e coinvolgente.

I Google Fonts sono una collezione di caratteri open-source che Google ha sviluppato e messo a disposizione gratuitamente per l’utilizzo su siti web. Questi font di Google sono progettati per essere facili da integrare e utilizzare su qualsiasi sito web, offrendo una vasta gamma di stili e varianti che possono migliorare l’aspetto visivo dei contenuti online.

Perché Google ha sviluppato i Google Fonts?

Google ha sviluppato i Google Fonts per facilitare l’accesso a una varietà di font di alta qualità senza costi aggiuntivi. L’obiettivo principale era quello di migliorare l’esperienza utente sul web, offrendo una tipografia migliore e più accessibile a tutti. Questo è stato fatto per standardizzare e semplificare l’uso dei caratteri sul web, permettendo agli sviluppatori e ai designer di concentrarsi maggiormente sul design e meno sulla compatibilità dei font.

Come fare il download dei Google Fonts per il tuo sito web

Ecco i passaggi per un corretto Google font download :

  1. Visita il sito: Vai su google.com/fonts.
  2. Scegli il font: Seleziona il carattere Google che desideri utilizzare.
  3. Ottieni il link: Dopo aver scelto il font, Google ti fornirà un link HTML da includere nella tua pagina.
  4. Incorpora il link: Inserisci il link nella sezione <head> del tuo documento HTML.
  5. Utilizza il font: Applica il font nel tuo CSS usando la proprietà font-family.

Differenza tra famiglie e categorie di caratteri

Facciamo innanzitutto una distinzione tra famiglie e categorie di caratteri:

Famiglie di font si riferiscono ai singoli set di caratteri che includono diverse varianti come peso (grassetto, normale), stile (corsivo, normale), e spesso anche estensione per diversi alfabeti. Ogni famiglia di font ha un nome unico, come “Roboto” o “Open Sans”, e include tutte le varianti di quel particolare font.

Categorie di font sono raggruppamenti più ampi basati sulle caratteristiche stilistiche e funzionali dei font. Ad esempio, le categorie comuni includono “Serif”, “Sans-serif”, “Display”, “Handwriting”, e “Monospace”. Le categorie aiutano a identificare rapidamente il tipo di font in base al loro uso o stile visivo.

Quali sono le famiglie di font disponibili?

Google Fonts offre una vasta gamma di famiglie di font, che possono essere suddivise in diverse categorie principali basate sul loro stile e utilizzo.

Ecco una panoramica dei migliori font di Google per categoria:

Serif

I font serif sono caratterizzati da piccoli tratti alla fine delle lettere. Sono spesso utilizzati per testi lunghi e stampa tradizionale. Alcuni esempi popolari includono:

  • Merriweather
  • Playfair Display
  • Lora
  • Roboto Slab
  • Noto Serif

Sans-Serif

I font sans-serif non hanno i tratti aggiuntivi alle estremità delle lettere, rendendoli ideali per il web e per i testi più moderni. Alcuni esempi comuni sono:

  • Roboto
  • Open Sans
  • Lato
  • Montserrat
  • Raleway
  • Noto Sans

Display

I font display sono progettati per essere utilizzati in grandi dimensioni, come titoli o pubblicità. Sono spesso più decorativi e unici. Alcuni esempi sono:

  • Oswald
  • Lobster
  • Pacifico
  • Abril Fatface
  • Bebas Neue

Handwriting

I font handwriting imitano la scrittura a mano e possono aggiungere un tocco personale o creativo ai progetti. Esempi di questa categoria includono:

  • Dancing Script
  • Pacifico
  • Amatic SC
  • Indie Flower
  • Shadows Into Light

Monospace

I font monospace hanno caratteri con larghezza fissa, ideali per codice o testi tecnici. Alcuni esempi sono:

  • Roboto Mono
  • Source Code Pro
  • Inconsolata
  • Courier Prime
  • Space Mono

Script

I font script sono caratterizzati da un aspetto fluido e connesso, simile alla scrittura a mano in corsivo. Alcuni esempi includono:

  • Great Vibes
  • Alex Brush
  • Pacifico
  • Satisfy
  • Allura

Cursive

Simile ai font script, ma spesso con un tocco più formale o calligrafico. Esempi di questa categoria includono:

  • Dancing Script
  • Cookie
  • Tangerine
  • Merienda

Altri font degni di nota

Google Fonts include anche alcune famiglie di font specificamente progettate per migliorare la leggibilità su schermi di piccole dimensioni o per lingue e alfabeti diversi, come:

  • Noto: Disponibile in molte varianti per supportare una vasta gamma di lingue e script.
  • Poppins: Font geometrico sans-serif, molto popolare per il web design moderno.

Puoi esplorare tutte queste famiglie di font e altre ancora visitando il sito google.com/fonts. La vasta gamma di font Google ti permette di trovare facilmente un carattere Google adatto a qualsiasi progetto di design o sviluppo web.

Esempio di codice che utilizza il Google font Roboto

<!DOCTYPE html>
<html lang="en">
<head>
    <meta charset="UTF-8">
    <meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1.0">
    <link href="https://fonts.googleapis.com/css2?family=Roboto:wght@400;700&display=swap" rel="stylesheet">
    <style>
        body {
            font-family: 'Roboto', sans-serif;
        }
    </style>
    <title>Document</title>
</head>
<body>
    <p>Hello, world!</p>
</body>
</html>

Quali sono i Google font più utilizzati sul web?

Ecco la classifica dei font più utilizzati su tutti i siti web mondiali:

Google Fonts Usage Statistics

Most Used Google Fonts on the Web

Rank Font Family Category
1 Roboto Sans-serif
2 Open Sans Sans-serif
3 Lato Sans-serif
4 Montserrat Sans-serif
5 Oswald Sans-serif
6 Source Sans Pro Sans-serif
7 Slabo 27px Serif
8 Raleway Sans-serif
9 Poppins Sans-serif
10 Roboto Condensed Sans-serif

Meglio tenere i Google Fonts esterni o interni?

Decidere se tenere i web fonts Google esterni o interni dipende da vari fattori:

  • Esterni: Utilizzare i font Google direttamente dal loro CDN (Content Delivery Network) è la pratica più comune. Questo approccio offre diversi vantaggi, tra cui la riduzione del carico del server e l’uso di una cache globale che può accelerare il caricamento del sito per gli utenti che hanno già visitato altri siti che utilizzano lo stesso font Google.
  • Interni: Integrare i fonts Google direttamente nel server del proprio sito può essere utile per migliorare le prestazioni in aree con accesso limitato a Internet o per mantenere il controllo completo sui tempi di caricamento. Tuttavia, questo può aumentare il carico del server e complicare la gestione dei file.

Quali sono i font migliori per chi ha problemi di vista?

Quando si tratta di scegliere i font migliori per le persone con problemi di vista e per facilitare i tempi di lettura, ci sono alcuni fattori chiave da considerare: la leggibilità, il contrasto, e la chiarezza. Font semplici e ben distanziati tendono ad essere più facili da leggere. Ecco alcuni font raccomandati che sono noti per essere adatti a persone con problemi di vista:

Font Sans-Serif

  1. Arial: Un font sans-serif molto comune che è semplice e chiaro.
  2. Verdana: Progettato specificamente per lo schermo, con lettere larghe e ben distanziate.
  3. Tahoma: Simile a Verdana, ma con un design leggermente più stretto.
  4. Helvetica: Un font classico e pulito che è ampiamente utilizzato per la sua leggibilità.
  5. Open Sans: Un font sans-serif moderno e leggibile, spesso usato sul web.

Font Serif

  1. Georgia: Un font serif che è stato progettato per essere leggibile sullo schermo, con un design chiaro e ampio.
  2. Times New Roman: Classico e familiare, anche se può essere meno efficace di Georgia per la lettura sullo schermo.

Font per Dislessia

  1. OpenDyslexic: Un font open-source progettato specificamente per aumentare la leggibilità per le persone con dislessia. Ha lettere ponderate in modo univoco che impediscono la rotazione e l’inversione delle lettere.
  2. Dyslexie: Un altro font progettato per la dislessia, simile a OpenDyslexic, con modifiche alle forme delle lettere per migliorare la leggibilità.

Font a Larghezza Fissa (Monospace)

  1. Courier: Ogni lettera occupa lo stesso spazio orizzontale, il che può aiutare nella leggibilità per alcune persone.
  2. Source Code Pro: Un font monospace moderno e leggibile.

Consigli per la Leggibilità

  1. Contrasto: Utilizzare un alto contrasto tra il testo e lo sfondo. Testo nero su sfondo bianco è generalmente il migliore.
  2. Dimensione del Carattere: Utilizzare una dimensione del carattere sufficientemente grande (almeno 16px per il corpo del testo) per facilitare la lettura.
  3. Spaziatura: Assicurarsi che ci sia sufficiente spazio tra le linee di testo (line-height di almeno 1.5).
  4. Lunghezza delle Linee: Mantenere le linee di testo relativamente brevi (circa 60-70 caratteri per linea) per migliorare la leggibilità.
  5. Evita Tutto Maiuscolo: Il testo in tutto maiuscolo può essere difficile da leggere. Usa invece lettere minuscole e maiuscole secondo le convenzioni standard.

Tabella dei font raccomandati

Raccomandazioni di Font per Problemi Visivi e Facilità di Lettura

Raccomandazioni di Font per Problemi Visivi e Facilità di Lettura

Categoria Nome del Font Descrizione
Sans-Serif Arial Un comune font sans-serif che è semplice e chiaro.
Sans-Serif Verdana Progettato per lo schermo con lettere larghe e ben distanziate.
Sans-Serif Tahoma Simile a Verdana, ma leggermente più stretto.
Sans-Serif Helvetica Un font classico e pulito ampiamente utilizzato per la sua leggibilità.
Sans-Serif Open Sans Un font sans-serif moderno e leggibile, spesso usato sul web.
Serif Georgia Progettato per essere leggibile sullo schermo, con un design chiaro e ampio.
Serif Times New Roman Classico e familiare, anche se può essere meno efficace di Georgia per la lettura sullo schermo.
Dislessia OpenDyslexic Font open-source progettato per aumentare la leggibilità per le persone con dislessia.
Dislessia Dyslexie Un altro font progettato per la dislessia, con forme delle lettere uniche per migliorare la leggibilità.
Monospace Courier Ogni lettera occupa lo stesso spazio orizzontale, il che può aiutare nella leggibilità.
Monospace Source Code Pro Un font monospace moderno e leggibile.

Cosa fare se uso Elementor?

Quando utilizzi Elementor, uno dei più popolari page builder per WordPress, l’integrazione dei Google Fonts può essere gestita facilmente direttamente dall’interfaccia del builder. Ecco come fare e alcuni suggerimenti su come ottimizzare l’uso dei Google Fonts in Elementor.

Come integrare i Google Fonts in Elementor

  1. Accesso alle Impostazioni di Elementor:
    • Dal pannello di controllo di WordPress, vai su Elementor > Impostazioni.
  2. Configurazione dei Fonts:
    • Vai alla scheda Generale.
    • Qui troverai l’opzione per disabilitare i Google Fonts se desideri gestirli manualmente. Normalmente, questa opzione è abilitata per permettere a Elementor di caricare automaticamente i Google Fonts.
  3. Utilizzo dei Google Fonts nelle pagine:
    • Apri la pagina o il post che vuoi modificare con Elementor.
    • Quando aggiungi o modifichi un widget di testo, troverai un’opzione per scegliere il font sotto la scheda Stile.
    • Seleziona Tipografia, e poi clicca su Famiglia del Font per aprire l’elenco dei Google Fonts disponibili.
    • Scegli il carattere Google che desideri utilizzare. Ad esempio, puoi selezionare “Roboto” o “Open Sans” tra le opzioni.

Ottimizzare l’uso dei Google Fonts in Elementor

  1. Caricamento Condizionale:
    • Elementor carica automaticamente i Google Fonts solo se utilizzati sulla pagina. Questo aiuta a ridurre i tempi di caricamento complessivi.
  2. Riduzione del Numero di Fonts:
    • Cerca di limitare il numero di fonts Google utilizzati su un singolo sito per migliorare le prestazioni. Idealmente, utilizza uno o due fonts principali e le loro varianti (come grassetto o corsivo).
  3. Combina Font Varianti:
    • Invece di caricare più font, sfrutta le varianti del carattere Google. Ad esempio, utilizza “Roboto” nelle varianti 400 (normale) e 700 (grassetto) invece di caricare due fonts distinti.
  4. Precaricamento dei Fonts:
    • Se vuoi ulteriormente ottimizzare, considera di precaricare i fonts Google. Puoi aggiungere manualmente il codice al tuo tema per precaricare i fonts critici, migliorando così il tempo di caricamento iniziale della pagina.

Esterni o Interni?

Anche utilizzando Elementor, la scelta tra mantenere i fonts Google esterni o interni può influenzare le prestazioni del tuo sito:

  • Esterni: Continuare a utilizzare i Google Fonts tramite il CDN di Google è la scelta più semplice e normalmente più veloce. Elementor gestisce bene questa integrazione e beneficia della cache globale dei fonts.
  • Interni: Se desideri un controllo maggiore o hai specifici requisiti di privacy e sicurezza, puoi scaricare i fonts Google e ospitarli localmente sul tuo server. Elementor permette anche questa configurazione, ma richiede un po’ più di lavoro manuale.

Google font e le problematiche legate al GDPR

Google Fonts è una libreria di font open-source ampiamente utilizzata per migliorare l’estetica dei siti web. Tuttavia, l’uso di Google Fonts può sollevare preoccupazioni relative al GDPR (General Data Protection Regulation).

Quando un sito web carica font direttamente dai server di Google, l’indirizzo IP del visitatore viene automaticamente trasmesso a Google, configurando un potenziale trasferimento di dati personali a un’entità esterna senza il consenso esplicito dell’utente.

Questo può rappresentare una violazione del GDPR, che richiede che i dati personali siano trattati solo con il consenso informato dell’utente o con una base legale valida.

Per conformarsi al GDPR, è consigliabile ospitare i font localmente sul server del proprio sito, evitando così la condivisione non autorizzata di dati personali con terze parti.

L’unico problema però è che come abbiamo visto prima peggiorano i core web vitals.

Conviene aggiornare i Google Fonts?

Sì, è generalmente consigliabile aggiornare i Google Fonts per assicurarsi di beneficiare delle ultime migliorie in termini di prestazioni e compatibilità. Google aggiorna regolarmente i suoi caratteri per includere nuove varianti, correzioni di bug e miglioramenti della qualità.

Conclusione

L’utilizzo dei Google Fonts rappresenta un modo semplice ed efficace per migliorare la tipografia di un sito web. Sia che tu scelga di ospitare i font Google esternamente o internamente, l’importante è mantenere il sito aggiornato e ottimizzato. Visita google.com fonts per esplorare la vasta gamma di opzioni e trova il carattere Google perfetto per il tuo progetto. Con Google Fuentes e GoogleFont, hai accesso a una libreria incredibilmente diversificata che può adattarsi a qualsiasi stile o necessità di design.

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