Marco Ilardi imprenditore CEO di Micropedia

Sviluppo applicazioni web e mobile personalizzate e faccio consulenza seo per migliorare il posizionamento del tuo brand sui motori di ricerca 

Quando il divulgatore ha rotto i coglioni

divulgatore di tecnologia
Di cosa parlo in questo articolo? Ecco tutti gli argomenti

Ormai sono tantissimi gli imprenditori digitali me compreso che scrivono articoli tecnologici o condividono contenuti interessanti relativi a nuovi software nuove tecnologie suggerimenti seo tips and tricks.

Alcuni lo fanno con passione e discrezione, altri ci mettono un pò di supponenza ed arroganza e francamente hanno rotto un po’ i coglioni. Approfondiamo meglio l’argomento.

Chi sono i divulgatori?

Un divulgatore di tecnologia online attraverso blog e social media è una persona o un’entità che si occupa di condividere informazioni, notizie, recensioni e analisi nel campo della tecnologia attraverso piattaforme online come blog, siti web o account sui social media.

Questi divulgatori di tecnologia utilizzano i loro canali online per fornire approfondimenti su nuovi prodotti, tendenze tecnologiche, sviluppi nell’industria, tutorial e consigli pratici per l’uso di dispositivi e software. Attraverso recensioni dettagliate, video, articoli e post sui social media, cercano di educare e informare il pubblico sulla tecnologia, aiutandoli a prendere decisioni informate sull’acquisto di prodotti e ad adottare nuove soluzioni tecnologiche.

I divulgatori di tecnologia online possono avere un’enorme influenza sulle opinioni e le scelte dei consumatori nel settore tecnologico, poiché condividono la propria esperienza, le loro opinioni personali e le loro conoscenze tecniche con il loro pubblico online.

Il divulgatore non è la verità assoluta

Quando seguiamo divulgatori ognuno di noi si affeziona a dei personaggi o influencer del settore che ti tengono sempre aggiornati su notizie ed argomenti di nostro interesse.

Solitamente questi arrivano sempre per primi sulla notizia, seguendo podcast e conferenze in inglese e quindi con le loro competenze ce le fanno arrivare in italiano quasi in tempo reale anticipandoci innovazioni tecnologiche.

Molti di questi però negli anni sono stato costretto ad abbandonarli perché col passare del tempo e con la maggiore consapevolezza di avere un seguito, forse anche per marcare il territorio sulla concorrenza, cominciano ad assumere un atteggiamento arrogante e quasi ad insultare chi si comporta diversamente da loro e non segue i loro consigli.

Ultimamente ad esempio non faccio nomi ma ne sto leggendo tantissime sull’intelligenza artificiale dove è nato un grosso dibattito tra quelli che la considerano una disinformazione e chi la considera una grossa innovazione tecnologica, chi la considera un danno per la seo e content writers e chi invece la considera un valido aiuto.

Non entro nel merito della questione ma mi piacerebbe che il dibattito fosse su toni più pacati, nel senso non è che perché tu ti chiami Tizio o Caio quello che dici tu è la verità assoluta e quello che dicono gli altri è una cazzata.

Anche perché non parliamo di teoremi matematici con la dimostrazione ma in particolare di quello che c’è dietro il motore di ricerca Google che è super segretissimo e quindi neanche loro possono dire con certezza che quello che dicono è vangelo.

Ognuno di questi presunti influencers della tecnologia digitale che ci propongono nuovi servizi o prodotti sul web o criticano questa o quella tecnologia, dovrebbe capire che possono avere tanti anni di esperienza ma bisogna sempre rispettare anche l’opinione altrui.

Io personalmente negli anni ed anche ultimamente con queste nuove tecnologie emergenti sto facendo una selezione dei divulgatori che seguo.

Oltre a chiarezza, obiettività ed imparzialità un divulgatore digitale etico dovrebbe usare anche l’umiltà.

Spero che questo articolo sia di aiuto a quanti me compreso si cimentano in questa pratica, che personalmente faccio con grande umiltà e nel mio piccolo, con la speranza che quello che dico possa aiutare qualcuno.

Perdonatemi per questo post, ma come dice un noto duo comico napoletano Enzo e Sal di Made in Sud:

“‘aggia sfugà ncoppo a stu fatto, nun me ne fotte proprio”

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