marco ilardi imprenditore ritratto
Marco Ilardi CEO di Micropedia

Sono un imprenditore e sviluppo software applicazioni su misura e mobile app development, mi occupo su Forbes di Web 3 e parlo di food tech, faccio consulenza sulla intelligenza artificiale e faccio consulenza SEO per migliorare il posizionamento del tuo sito internet sui motori di ricerca.  

Spamdexing e Black Hat SEO cos’è e come proteggersi

spamdexing black hat seo
Sommario
Picture of Marco Ilardi
Marco Ilardi
Marco Ilardi, nato a Napoli il 12/5/1970, è un imprenditore digitale CEO di Micropedia, sviluppatore di app mobile, scrittore, blogger ed un seo specialist esperto di knowledge panel di Google.

Lo spamdexing è una tecnica di black hat SEO che consiste nell’utilizzo di tecniche illecite o scorrette per migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca. Queste tecniche possono avere un impatto negativo sia sui siti web che sugli utenti.

Lo spunto per parlare di questo argomento mi è arrivato dal mio amico Fabio Antichi che in un suo post su Linkedin parlava di un competitor che ha segnalato una pagina meglio posizionata della sua a Google con la tecnica del diritto all’oblio per scalare le serp in maniera fraudolenta.

Tecniche di black Hat SEO

Le tecniche fraudolente di SEO vengono chiamate “Black Hat SEO” (SEO cappello nero) perché questa terminologia è stata adottata dall’industria dell’ottimizzazione dei motori di ricerca per descrivere pratiche non etiche, manipolative e spesso illegali volte a migliorare artificialmente il posizionamento di un sito web nei risultati di ricerca. Il termine “black hat” deriva dalla tradizione dei vecchi film western, in cui i cattivi indossavano comunemente cappelli neri, mentre i buoni indossavano cappelli bianchi.

Esistono diversi tipi di tecniche, tra cui:

  • Creazione di link artificiali. Questa tecnica consiste nell’acquisto o nella creazione di link da siti web di bassa qualità o non pertinenti. Questo può portare a un posizionamento artificialmente elevato per il sito web, ma può anche danneggiare la reputazione del sito web e portare a sanzioni da parte dei motori di ricerca.
  • Occultamento di contenuti. Questa tecnica consiste nel nascondere contenuti rilevanti agli utenti, ma visibili ai motori di ricerca. Questo può essere fatto utilizzando tecniche come il codice JavaScript o l’inserimento di contenuti in caratteri invisibili.
  • Utilizzo di software automatizzato. Questa tecnica consiste nell’utilizzo di software automatizzato per generare contenuti o creare link artificiali. Questo può essere fatto in modo rapido e facile, ma è anche più facile da rilevare dai motori di ricerca.
  • Danneggiamento di contenuti migliori. Questa tecnica consiste nel segnalare a Google di rimuovere contenuti meglio posizionati sul motore di ricerca per le stesse parole chiave come diceva Fabio Antichi nel suo intervento.
  • Keyword stuffing: Questa tecnica coinvolge l’inserimento e la ripetizione eccessiva di parole chiave non pertinenti all’interno del contenuto di una pagina web. L’obiettivo è manipolare gli algoritmi di ricerca per far credere che il sito sia più rilevante per determinate parole chiave di quanto in realtà sia.
  • Cloaking: Qui, il contenuto visualizzato ai motori di ricerca è diverso da quello mostrato agli utenti reali. Questo viene fatto per ingannare i motori di ricerca sul vero contenuto della pagina.
  • Link farming: Si tratta di creare una rete artificiale di collegamenti ipertestuali tra siti web. Questi collegamenti non hanno valore reale, ma sono progettati per aumentare la popolarità del sito web, il che può portare a un miglioramento dei ranking sui motori di ricerca.
  • Doorway pages: Queste sono pagine web create appositamente per essere visualizzate dai motori di ricerca e reindirizzare poi l’utente a un’altra pagina. Le doorway pages sono progettate per manipolare i motori di ricerca e non offrono valore reale agli utenti.
  • Comment spam: Qui, gli spammer inseriscono commenti o collegamenti spam nei blog, nei forum o altrove online per creare collegamenti indesiderati ai loro siti web. Questa tecnica può danneggiare la reputazione del sito web spammer e danneggiare la reputazione dei siti web che ospitano i commenti spam.

Come proteggere il tuo sito web dallo spamdexing

Esistono diversi modi per proteggere il tuo sito web dal spamdexing, tra cui:

  • Crea contenuti di alta qualità. I motori di ricerca premiano i siti web che offrono contenuti di alta qualità e rilevanti per gli utenti.
  • Utilizza un’architettura di sito web chiara e concisa. I motori di ricerca devono essere in grado di navigare facilmente nel tuo sito web per capire quali sono le pagine più importanti.
  • Ottimizza il tuo sito web per i motori di ricerca. Esistono diversi modi per ottimizzare il tuo sito web per i motori di ricerca, come l’utilizzo di parole chiave pertinenti e la creazione di contenuti di alta qualità.
  • Esegui scansioni regolari del tuo sito web. Esistono diversi strumenti che possono aiutarti a identificare eventuali problemi di spamdexing sul tuo sito web.

Cosa fare se qualcuno ti chiede di cancellare un articolo

Se qualcuno sta cercando di utilizzare il diritto all’oblio in modo scorretto o fraudolento per danneggiare la tua pagina web o per migliorare la propria posizione nei risultati di ricerca a spese della tua pagina, è importante prendere misure per difendersi. Ecco alcuni passi che puoi seguire:

  1. Verifica l’autenticità della richiesta: Prima di prendere qualsiasi misura, verifica se la richiesta di diritto all’oblio è legittima. Assicurati che la persona che ha presentato la richiesta sia effettivamente interessata ai dati personali presenti sulla tua pagina web.
  2. Raccogli documentazione: Conserva documentazione dettagliata di tutte le comunicazioni relative alla richiesta di diritto all’oblio. Questo può includere copie delle email o delle lettere ricevute, registrazioni delle telefonate e qualsiasi altra prova rilevante.
  3. Rispondi alla richiesta: Se ritieni che la richiesta sia infondata o fraudolenta, rispondi in modo appropriato e cortese spiegando la tua posizione. Puoi evidenziare perché la pagina in questione è legittima, informativa e non viola la legge sulla privacy o altri regolamenti.
  4. Consulta un avvocato: Se ritieni che la situazione sia seria o se la persona sta continuando a perseguirti in modo inappropriato, potresti voler consultare un avvocato specializzato in leggi sulla privacy e sui diritti digitali. Un avvocato potrebbe fornirti consulenza legale e assistenza nel gestire la situazione.
  5. Informa i motori di ricerca: Se hai motivi per credere che la richiesta sia fraudolenta e che l’obiettivo sia manipolare i risultati di ricerca, puoi anche informare i principali motori di ricerca, come Google, della situazione. Questi motori di ricerca hanno procedure per gestire le richieste di rimozione dei risultati di ricerca, e possono prendere in considerazione la tua posizione.
  6. Segui le leggi sulla privacy: Assicurati di rispettare le leggi sulla privacy del tuo paese e dell’Unione Europea, come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Queste leggi stabiliscono regole specifiche per la gestione dei dati personali e possono influire sulla tua risposta alle richieste di diritto all’oblio.
  7. Monitora la situazione: Continua a monitorare la situazione e documenta qualsiasi ulteriore comportamento sospetto o tentativo di manipolare i risultati di ricerca.

Ricorda che è importante bilanciare il tuo desiderio di difendere la tua pagina web con il rispetto per i diritti di privacy delle persone coinvolte. Cerca sempre di seguire la legge e di rispondere in modo etico a tali situazioni.

Conclusione

Il spamdexing è una tecnica pericolosa che può avere un impatto negativo sui siti web e sugli utenti. È importante essere consapevoli di questa tecnica e adottare misure per proteggersi.

Esempi di spamdexing in ottica SEO

Ecco alcuni esempi di spamdexing in ottica SEO:

  • Utilizzo di parole chiave ripetitive nel titolo, nell’URL e nel testo di una pagina web.
  • Creazione di link artificiali da siti web di bassa qualità o non pertinenti.
  • Occultamento di contenuti rilevanti agli utenti, ma visibili ai motori di ricerca.
  • Utilizzo di software automatizzato per generare contenuti o creare link artificiali.

Queste tecniche possono essere utilizzate per migliorare artificialmente il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca, ma possono anche portare a sanzioni da parte dei motori di ricerca.

Come difendersi da queste tecniche

Per difendersi da queste tecniche è importante seguire i consigli di cui sopra, come creare contenuti di alta qualità, ottimizzare il proprio sito web per i motori di ricerca ed eseguire scansioni regolari del proprio sito web.

Inoltre, è importante essere consapevoli delle ultime tendenze in materia di spamdexing. I motori di ricerca sono sempre alla ricerca di nuove tecniche di spamdexing e stanno adottando misure per contrastarle.

Ecco alcuni consigli specifici per consulenti marketing:

  • Fai attenzione al contenuto che pubblichi sui social media. Il contenuto che pubblichi sui social media può essere indicizzato dai motori di ricerca. Assicurati che il contenuto che pubblichi sia di alta qualità e pertinente per il tuo settore.
  • Monitora il tuo posizionamento sui motori di ricerca. Se noti un calo repentino del tuo posizionamento, potrebbe essere un segno che qualcuno sta utilizzando tecniche di spamdexing contro di te.
  • Rivolgiti a un consulente SEO. Un consulente SEO esperto può aiutarti a proteggere il tuo sito web da tecniche di spamdexing.

Ascolta la diciannovesima puntata di Microkast

Nella diciannovesima puntata del mio podcast Microkast ho parlato di spamdexing e black hat seo

Condividi l'articolo
Forse ti potrebbe interessare