Oggi voglio parlarvi di un social poco conosciuto chiamato Bluesky ma non tanto per invitarvi ad utilizzarlo ma per una importante innovazione che secondo me è molto interessante.
Che cos’è Bluesky?
Bluesky è un nuovo social network nato nel 2021 da un’idea di Jack Dorsey, già fondatore di Twitter, con l’ambizione di offrire una piattaforma decentralizzata dove gli utenti possano riappropriarsi del controllo sui propri dati e sulle proprie interazioni.
Dopo una lunga fase di sviluppo su invito, la rete è diventata accessibile a tutti nei primi mesi del 2024.
In un panorama on line dominato da colossi come X (ex Twitter), Threads, Mastodon e altri social verticali, Bluesky si distingue non solo per la sua infrastruttura tecnica basata sul protocollo AT, ma anche per l’introduzione di funzionalità che potrebbero cambiare radicalmente la relazione tra utente e identità digitale.
Come impostare il proprio dominio come nome utente
Una delle innovazioni più interessanti riguarda la possibilità di associare il proprio nome utente a un dominio web personale. In pratica, chi possiede un sito può trasformare il proprio identificativo su Bluesky in un indirizzo del tipo @nomesito.it, verificando così la propria identità attraverso un semplice record DNS di tipo TXT.
Io l’ho fatto e ho impiegato meno di cinque minuti per ottenere il mio profilo Bluesky con utente @marcoilardi.it
Questo sistema, tanto semplice quanto potente, permette di legare in modo pubblico e inequivocabile un profilo social a un dominio di proprietà, garantendo trasparenza, autenticità e riconoscibilità.
La chiave di volta per la protezione dei brand
Se una soluzione di questo tipo venisse adottata anche dalle piattaforme più diffuse, si aprirebbe un nuovo scenario nella gestione dell’identità online.
In un’epoca in cui l’usurpazione di identità, i profili falsi e la diffusione di contenuti manipolati rappresentano minacce concrete, la possibilità di dimostrare in modo diretto il legame tra un utente e un’entità digitale riconoscibile (come un sito ufficiale o un marchio) diventerebbe un baluardo fondamentale contro la disinformazione e l’uso scorretto dei canali social.
Ma non si tratta solo di sicurezza. Per chi gestisce un marchio o una presenza online consolidata, l’associazione tra nome utente e dominio rafforza la coerenza comunicativa, la fiducia degli utenti e la riconoscibilità del brand. Non è più solo questione di “esserci” sulle piattaforme, ma di esserci in modo autentico, tracciabile e autorevole.
Bluesky, con questa scelta, sembra indicare una via: spostare il baricentro del potere comunicativo dalle piattaforme ai singoli, restituendo all’identità digitale la sua dignità.
Se il futuro dei social fosse davvero nelle mani di chi sa dimostrare chi è, allora il dominio personale potrebbe tornare al centro del gioco.
Mi farebbe piacere cosa ne pensate: secondo me sarebbe una innovazione importantissima per scongiurare una volta per tutte i profili fake altro che spunta blu.
