Sono Marco Ilardi, fondatore di Micropedia, sviluppatore software e formatore di intelligenza artificiale per aziende e professionisti. Sono socio di AIPIA, l’Associazione Italiana Professionisti dell’Intelligenza Artificiale: un’appartenenza che si inserisce nel mio percorso di studio, consulenza e applicazione dell’AI al lavoro quotidiano.
Il mio nome è consultabile nell’elenco pubblico dei soci AIPIA. Ho scelto di condividere questa tappa perché racconta una parte del mio modo di lavorare: continuare a imparare, confrontarmi con altri professionisti e trasformare le competenze tecniche in strumenti utili per le imprese.
Quando parlo di formazione AI aziendale, parto da una domanda concreta: quale attività possiamo migliorare e come possiamo verificare che il risultato sia davvero utile?
Che cos’è AIPIA e perché ho scelto di farne parte
AIPIA è un’associazione senza fini di lucro dedicata ai professionisti dell’intelligenza artificiale. Riunisce figure con competenze diverse, tra cui sviluppatori, consulenti e ricercatori, e promuove formazione, confronto professionale e attenzione all’uso responsabile dell’AI.
Mi riconosco nell’idea che l’aggiornamento tecnico debba accompagnarsi al confronto e alla responsabilità. Chi aiuta un’azienda a introdurre nuove tecnologie deve comprendere sia le opportunità sia i limiti degli strumenti che propone.
La mia iscrizione ad AIPIA è un’appartenenza associativa. I servizi di formazione e consulenza che presento in questo articolo fanno riferimento alla mia attività professionale e a Micropedia; l’iscrizione non va confusa con una certificazione delle competenze o con un incarico di docenza per conto dell’associazione.
Dallo sviluppo software alla formazione di intelligenza artificiale
Lavoro nello sviluppo software dal 1999. Nel tempo ho imparato che una soluzione funziona quando tiene conto delle persone che devono utilizzarla, delle informazioni disponibili e delle procedure dell’azienda.
Con Micropedia porto questa impostazione anche nella formazione sull’intelligenza artificiale. Prima di scegliere uno strumento, cerco di capire il problema: un’attività ripetitiva, informazioni difficili da recuperare, documenti da organizzare o una comunicazione da rendere più efficace.
La mia esperienza di programmatore mi aiuta a valutare anche ciò che viene dopo la prima prova. Un conto è ottenere una risposta interessante; un altro è inserire quell’attività in un processo affidabile, con dati aggiornati, controlli e responsabilità definite.
È su questo passaggio che voglio aiutare aziende e professionisti: dalla curiosità verso l’AI a un utilizzo consapevole nel proprio lavoro.
Cosa significa fare formazione AI nelle aziende
Per me, un percorso formativo deve lasciare alle persone un metodo che possano riutilizzare. Saper formulare una richiesta è un punto di partenza; servono anche criteri per valutare la risposta e capire quando correggerla o scartarla.
Nei percorsi dedicati all’intelligenza artificiale, i temi possono essere adattati al ruolo dei partecipanti e alle esigenze dell’organizzazione:
- AI generativa: comprenderne il funzionamento di base, le possibilità e i limiti.
- Uso di strumenti come ChatGPT, Gemini e Claude per attività professionali.
- Prompt engineering: fornire contesto, obiettivi, vincoli ed esempi pertinenti.
- Revisione di testi, sintesi di documenti e organizzazione delle informazioni.
- Verifica delle risposte, delle fonti e degli errori dei modelli.
- Attenzione ai dati riservati e alle regole interne sull’uso degli strumenti.
- Individuazione di attività ripetitive per cui valutare un’automazione.
Un esercizio può partire, per esempio, dalla preparazione di una risposta a un cliente usando dati dimostrativi. Si definiscono le informazioni disponibili, si costruisce la richiesta e si controlla se la bozza contiene promesse non autorizzate, dettagli inventati o un tono inadatto.
Il valore dell’esercizio sta nel rendere il partecipante capace di giudicare il risultato, oltre che di generarlo.
Un percorso costruito sui processi dell’impresa
Un ufficio commerciale, uno studio professionale e un’impresa manifatturiera hanno esigenze diverse. Anche all’interno della stessa organizzazione cambiano competenze iniziali, strumenti e responsabilità.
Il mio approccio alla formazione aziendale parte quindi dall’ascolto e dalla scelta di casi d’uso circoscritti. La domanda da affrontare può essere: come preparare una prima bozza di offerta? Come organizzare una procedura interna? Come rendere più semplice la consultazione di documenti?
Per ciascuna attività è utile definire un risultato atteso e un criterio di verifica. Si possono confrontare il tempo impiegato, le correzioni necessarie e la qualità del documento finale. Una risposta più veloce ha valore se resta accurata e utilizzabile.
Quando emerge la necessità di collegare l’AI ai sistemi aziendali, la formazione può diventare il punto di partenza per valutare un progetto di integrazione software. Questa valutazione richiede un’analisi specifica di dati, accessi, costi e manutenzione.
Formazione AI a Napoli, in Campania e online
La mia attività nasce nel territorio di Napoli e Pozzuoli, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese. Propongo formazione online e in presenza, concordando contenuti e modalità in base alle esigenze dell’azienda.
L’obiettivo è rendere comprensibili concetti tecnici e collegarli a situazioni riconoscibili per chi partecipa. Un imprenditore deve poter valutare un investimento; un responsabile deve capire come organizzare il lavoro; un collaboratore deve acquisire strumenti che sappia usare e controllare.
Nella pagina dedicata ai miei corsi di formazione aziendale trovi una panoramica dei percorsi disponibili.
Essere socio AIPIA nel mio percorso professionale
Essere membro di AIPIA si inserisce in un impegno più ampio: studiare, sperimentare e condividere ciò che può aiutare le persone a lavorare meglio con l’intelligenza artificiale.
Come formatore, considero essenziale spiegare anche quando uno strumento richiede un controllo aggiuntivo o quando una procedura più semplice può essere sufficiente. La competenza consiste anche nel saper scegliere quanto spazio dare all’automazione.
Se vuoi introdurre l’intelligenza artificiale nella tua azienda, possiamo partire dalle attività del tuo gruppo di lavoro e individuare le competenze da sviluppare. Contattami per valutare un percorso di formazione AI costruito sulle tue esigenze.
