Da buon napoletano, conosco la maggior parte dei nostri celebri proverbi.

Avevo mia nonna che li citava spesso quando parlava e fin da piccolo ho imparato subito tutte queste perle di saggezza, che noi napoletani utilizziamo spesso nel nostro intercalare.

Uno dei proverbi sicuramente più simpatici e più azzeccati è sicuramente

O scarparo tene e scarpe rotte

Questo proverbio napoletano letteralmente significa “il calzolaio cammina con le scarpe rotte”.

Viene utilizzato quando una persona che fa un certo lavoro e magari lo fa anche molto bene, si dedica talmente tanto alla sua attività che non ha tempo per curare se stesso e quindi il calzolaio, non avendo tempo per riparare le proprie scarpe, cammina con le scarpe rotte.

Questa cosa nella comunicazione aziendale è una cosa sbagliatissima!

Molto spesso si vedono on line agenzie di comunicazione che offrono tra i propri servizi la cura delle pagine Facebook aziendali, delle pagine Instagram, dei piani editoriali, e magari sono anche molto bravi.

Ma la cosa più importante da tenere in considerazione quando si fa comunicazione è che il cliente ci osserva.

Un cliente che è in cerca di una agenzia di comunicazione, la prima cosa che fa è andare sui profili social dell’agenzia di comunicazione per vedere come lavora, quali siti ha realizzato se sono belli, se sono fluidi.

Cosa dovrebbe pensare un cliente affidandosi ad una agenzia di comunicazione che ha un profilo social di una decina di post con l’ultimo post aggiornato a due anni fa?

Come potrebbe questa agenzia aiutare la mia azienda a crescere nel fatturato se non ha neanche la forza di spingere il proprio brand?

Per cui prima di lanciarvi nell’avventura di proporvi come agenzia di comunicazione o consulente marketing, assicuratevi di avere un sito web fluido, moderno, responsive e profili social ricchi e ben curati perchè quelli rappresentano la vostra brand reputation, il vostro marchio di fabbrica.

Se non avete tempo di curare i vostri profili social, vi consiglio di chiuderli. Meglio non avere un profilo social piuttosto che averne uno non curato.