Come sappiamo bene anche in Italia, dall’introduzione del nuovo GDPR il furto di dati personali da un sito o da un portale, anche chiamato data breach, prevede la comunicazione entro certi termini del danno e delle misure messe in atto per arginare il fenomeno.

Tra il 2013 ed il 2016, Yahoo ha avuto almeno tre data breaches.

Con il primo databreach si è avuto un furto di circa tre bilioni di account, in pratica il più grande furto telematico della storia.

Nel 2014 un altra falla espose i dati personali di altri circa 500 milioni di utenti.

Yahoo ha fatto diverse proposte di patteggiamento della salatissima multa con la corte federale degli Stati Uniti ma sembra che sarà costretta a pagare circa 117 milioni di dollari.

Staremo a vedere cosa succederà.

Questa cosa è solo uno spunto per una discussione sulla sicurezza informatica.

Come vedete nemmeno i colossi sono esenti da problemi di sicurezza e vanno soggetti a queste criticità che coinvolgono utenti su scala mondiale.

E’molto importante dotarsi anche nelle piccole aziende di strumenti come firewall, antivirus, backup in cloud via ftp password protected, perchè gli hackers sono senza scrupoli e nessuno può ritenersi al sicuro.